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sabato 8 luglio 2017

La geometria nell'arte: punti, linee e figure piane

Quest'anno per comprendere i concetti primitivi per la geometria, il punto e le linee e il piano, abbiamo seguito un percorso che ha unito l'arte alla geometria.

Il percorso ha avuto inizio seguendo parte della attività suggerite nel testo "Geometria con la carta vol.1  Piegare per spiegare - Riconoscere le forme"
di Mario Perona, Eugenia Pellizzari, Daniela Lucangeli - ERICKSON

Piegando la carta i bambini hanno scoperto le rette e i punti in attività che prevedevano la piegatura della carta e l'unione tra rette, tra punti e tra rette e punti.

Tutto il lavoro è proseguito attraverso la lettura da parte dell'insegnante del libro "Kandinsky" di Cristina Cappa Legora MAZZOTTA RAGAZZI.
In questo racconto la storia di un punto che, attraverso un viaggio in compagnia di una linea retta, passerà dall'essere parte integrante della punteggiatura in un testo, poi punto geometrico, per diventare infine punto artistico.
Nel suo lungo viaggio sperimenterà il passaggio da un mondo reale a uno astratto e più spirituale.

Mediante giochi ed esperimenti con oggetti di recupero e materiale strutturato, i bambini si sono avvicinati alla geometria seguendo l'arte di Vassily Kandinsky, ma anche di suoi contemporanei come Robert Delaunay.
Attraverso situazioni esperenziali dirette gli alunni si sono avvicinati ai concetti di punto, retta e figure geometriche solide e piane, constatando in maniera pratica i diversi concetti.

L'utilizzo di materiali e tecniche differenti ci ha aiutato nel passaggio dal concreto e tangibile all'astratto, fino a diventare noi stessi gli artisti!

Infine una gita organizzata ad hoc da alcune mamme, ci ha portati al MUDEC di Milano per visitare di persona la mostra "Kandinsky, il cavaliere errante. In viaggio verso l'astrazione".


Ecco il riassunto del nostro percorso, buona visione!




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La geometria nell'arte: punti, linee e figure piane diRosalinda Ierardi è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.


La scienza fuori


Il progetto di scienze attraverso il quale abbiamo creato il nostro piccolo orto in cassetta.

Progetto Biblioteca

Il nostro progetto Biblioteca


giovedì 15 giugno 2017

L'albero che diceva sempre di no

  • L'albero che diceva sempre di no
Lavoro realizzato nelle ore di Religione Cattolica e Attività alternativa insieme alle maestre Daniela Mazzoni e Rosalinda Ierardi nell'a.s. 2016/2017.
"L'albero che diceva sempre no" è la storia di un albero sgarbato e un po' vanitoso che non vuole aprirsi all'accoglienza e condividere la sua ombra con gli altri amici del bosco.
Il racconto ci ha permesso di riflettere sul tema della gentilezza verso gli altri,
del rispetto di ognuno e dell'aprirsi alla condivisione dei propri doni. Alla fine l'albero capisce e diventa l'albero più accogliente del bosco.
Attraverso la narrazione, la drammatizzazione, il canto e l'illustrazione delle scene
abbiamo riflettuto e fatto nuove scoperte, e abbiamo realizzato un cartellone delle parole gentili che illustra l'esperienza: "L'albero della gentilezza e del rispetto".
Liberamente ispirato a "L'albero che diceva sempre di no" di Mariolina Gamba.
"Musica dagli alberi" di Andrea Lama è stata inserita per gentile concessione dell'autore.


domenica 11 giugno 2017

A scuola di conding con Sapientino

Il nostro istituto quest'anno è rientrato tra le 50 scuole italiane scelte da Sapientino per la sperimentazione dal titolo "A scuola di coding con Sapientino", progetto nell'ambito della robotica educativa che Clementoni, azienda specializzata nella produzione di giochi educativi, ha attivato in collaborazione con il MIUR e il Dipartimento di Ingegneria Informatica Automatica e Gestionale dell'Università La Sapienza di Roma per celebrare il 50° anno di età di Sapientino.

Obiettivo del progetto è stato proporre la sperimentazione in classe del robot DOC al fine di comprendere le modalità e gli strumenti di didattica alternativa per cui e tramite cui viene utilizzata la robotica in classe e eventuali bisogni da sopperire con nuovi prodotti.

Sulla scia dei percorsi attivati lo scorso anno nella nostra classe, (vedi Code my name: dall'alfabeto al codice binario) ci siamo facilmente inseriti in questa nuova esperienza con tanto entusiasmo, la nostra infatti è stata tra le tre classi scelte nel nostro istituto.

L'uso della robotica nella didattica contribuisce all'acquisizione di competenze di varia natura,  fra cui quelle logico-matematiche e spazio-temporali, attraverso l'utilizzo di metodologie quali il brainstorming, il problem solving e il cooperative learning.

Noi abbiamo sfruttato questa opportunità per consolidare i concetti di spazialità e orientamento, di sequenzialità e classificazione, muovendoci in percorsi matematici di geometria e calcolo, nonchè di geografia.

Sito ufficiale


Eccoci alle prese con DOC 



domenica 4 giugno 2017

Piante in provetta

La nostra esperienza in laboratorio.

Lo scorso 10 maggio 2017 ci siamo recati con le nostre maestre Donatella e Linda all'Opificio Golinelli per partecipare a un laboratorio dal titolo "Piante in provetta" durante il quale abbiamo osservato diversi tipi di semi prima ad occhio nudo e poi al microscopio.
In seguito abbiamo ricreato una piccola piantina in una provetta che abbiamo poi portato a casa con noi.
Questa esperienza ci è piaciuta molto!

venerdì 29 aprile 2016

Il nostro School Maker Day 2016

Con l'attività Code my name: dall'alfabeto a l codice binario in un braccialettosiamo stati selezionati tra le 29 scuole di ogni ordine e grado della Regione Emilia-Romagna per partecipare allo School Maker Day 2016 che si terrà il 30 Aprile 2016 presso l'Opificio Golinelli a Bologna.

Ci siamo preparati così:



Ed eccoci finalmente all'Opificio Golinelli!
Il nostro stand




I bimbi sono stati bravissimi, hanno spiegato più e più volte il nostro lavoro a tutti gli ospiti della manifestazione che sono passati a visitare il nostro stand, e per questo hanno ricevuto tanti tanti complimenti.






Abbiamo realizzato un sacco di braccialetti ai passanti, rimasti stupiti dalla bella attività









Davvero una bella esperienza!

domenica 28 febbraio 2016

Code my name: dall’alfabeto al codice binario in un braccialetto

“Code my name: dall'alfabeto al codice binario in un braccialetto” è un progetto mirato ad avvicinare i bambini alle tecnologie e in particolare alla programmazione informatica, attraverso la conoscenza del linguaggio utilizzato dai computer: il Codice Binario.
In classe prima si impara a leggere e a scrivere, parole e numeri, dunque a decodificare simboli, associando suoni e segni, primi fra tutti l’alfabeto e il sistema numerico decimale; anche nel sistema binario avviene lo stesso, ad una sequenza di 0 e 1 si associa un valore quantitativo e/o linguistico.
Attraverso alcuni giochi abbiamo cercato di capire come comunicano tra di loro i computer, partendo dalla conoscenza di questo “nuovo” codice speciale, il Codice Binario, nascosto dietro ai numeri e alle lettere dell’alfabeto, abbiamo scritto il nostro nome. Ogni alunno, scegliendo due colori, uno per lo 0 e l’altro per l’1, ha provato a riprodurre il codice nascosto dietro alla propria iniziale, su un braccialetto personalizzato, con perline, elastici, nastri e materiali di recupero.
Si tratta di una serie di attività unplugged ovvero senza l'uso di dispositivi elettronici.

Code my name: dall'alfabeto al codice binario

Le attività iniziali sulla comprensione del Sistema Binario, sono tratte da Computer Science Unplugged” creato da Tim Bell, Ian H. Written e Mike Fellows, adattato per l'uso in classe da Robyn Adams e Jane McKenzie; edizione Italiana a cura di Giovanni Michele Bianco e Renzo Davoli. 


Dapprima abbiamo abbiamo ragionato sulle modalità di comunicazione tra computer.


Poi abbiamo stampato delle carte in cui erano raffigurate quantità che raddoppiavano la quantità di palline presenti in quella precedente, partendo dall'1 e arrivando al 16.

Quindi abbiamo provato a disegnare sul quaderno le carte utili per formare i numeri da 1 a 26, ovvero il numero delle lettere presenti nell'alfabeto.



Spiegando poi che per ottenere le lettere dell'alfabeto era possibile utilizzare gli stessi codici preceduti da 010 per lo stampato maiuscolo e 011 per lo stampato minuscolo.




Infine abbiamo trasformato le iniziali dei nostri nomi in codice binario attraverso un braccialetto.











Ed ecco il risultato:







Con questo lavoro siamo stati selezionati tra le 29 scuole di ogni ordine e grado della Regione Emilia-Romagna per partecipare allo School Maker Day 2016 che si terrà il 30 Aprile 2016 presso l'Opificio Golinelli a Bologna.


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Code my name: dall’alfabeto al codice binario in un braccialetto di Rosalinda Ierardi è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

Chi siamo

ABC: alfabeti, bit e creatività è il blog di una classe di scuola primaria nata a settembre 2015.
La nostra scuola è la "Giovanni Falcone" di Funo di Argelato in provincia di Bologna.
Le nostre maestre sono Rosalinda Ierardi e Donatella Margarito, insieme a loro amiamo sperimentare nuove conoscenze attraverso la scoperta dei diversi Alfabeti, il supporto degli strumenti tecnologici (Bit) e lo sviluppo della Creatività mettendo le mani in pasta tra colori e materiali vari.

II A 2016/2017


I A a.s. 2015/2016

*La pubblicazione delle immagini dei bambini è stata autorizzata dai genitori